Ci troviamo in questo caso di fronte a un procedimento (nella forma del IV secolo, che nelle sue linee generali era probabilmente la stessa del secolo precedente)che permetteva a ogni cittadino di opporsi a una proposta nell'Ecclesia proclamando sotto giuramento la propria intenzione di fare una graphè paronomon contro colui che aveva proposto il decreto, per uno di questi tre motivi:
Non abbiamo idea di quanti fossero frequenti i casi di questo tipo nel V secolo; ma nel IV erano chiaramente molto frequenti. Si dice che un certo Aristofonte si fosse vantato di essere stato accusato settantacinque volte (anche se è molto probabile che questa sia una cifra volutamente esagerata) e di essere stato sempre assolto; Cefalo, comunque, era molto orgoglioso del fatto di aver proposto più decreti di ogni altro e di non essere mai stato accusato una volta di graphè paronomon.